NARCISO, MA NON TROPPO!
“Ogni scarrafone è bello a mamma sua” e difficilmente noi genitori riusciamo ad essere del tutto obiettivi quando si tratta dei nostri figli, ma attenzione!
Un bambino troppo sopravvalutato da mamma e papà ha sicuramente più probabilità di sviluppare un forte narcisismo, almeno così asserisce una nuova ricerca sperimentale del ricercatore Eddie Brummelman e dei suoi colleghi dell’Università di Amsterdam i cui risultati sono illustrati in un articolo su “Proceedings of the National Academy of Sciences” .
Ognuno di noi può essere un po’ narciso ovviamente, ma nei casi più estremi può sfociare nel disturbo di personalità narcisistica.
Ma come è vero che un bimbo messo sul piedistallo da mamma e papà potrebbe diventare un narcisista perché lo fanno sentire diverso e migliore rispetto ad altri, almeno secondo Brummelman, lo è anche il piccolo che non riceva sufficiente calore affettivo ed attenzioni e che riceva scarsissime dimostrazioni di apprezzamento, secondo altri studi, in quanto cercherà al di fuori del contesto familiare approvazioni che non riceve dai genitori.
Ma chi è il narcisista?
Non è nient’altro che qualcuno che si ritiene superiore agli altri, fantastica di successi personali e ritiene di meritare un trattamento speciale, diverso, rispetto ad altri ed in ogni occasione e quando si sente umiliato, offeso o messo alle strette può comportarsi in modo aggressivo .
Dunque? Dove sta la verità?
Dall’analisi statistica delle risposte ad alcuni questionari da parte di 565 bambini olandesi è emerso che la sopravvalutazione da parte dei genitori era un elemento correlato al tratto narcisistico dei bimbi, mentre non è risultato nulla di rilevante per la mancanza di calore nelle cure genitoriali. E’ chiaro che occorrano ulteriori studi per verificare più approfonditamente il risultato di Brummelman e dei suoi colleghi ma nel frattempo credo che la cosa più giusta da fare con i nostri figli è cercare di essere il più obiettivi possibile e dare amore e attenzioni senza soffocarli…
“…sempre con voi…” Samantha de Grenet










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